CHIRURGIA DEL CORPO · SENO
Mastoplastica riduttiva.
Riduzione di seni troppo voluminosi, correzione del cedimento e di eventuali asimmetrie. Migliora anche disagi funzionali come dolori cervicali e lombari.
Anestesia Generale
Ripresa ~3 settimane
CHIRURGIA DEL CORPO · SENO
Mastoplastica riduttiva.
Riduzione di seni troppo voluminosi, correzione del cedimento e di eventuali asimmetrie. Migliora anche disagi funzionali come dolori cervicali e lombari.
L’intervento.
L’ipertrofia mammaria è definita da un volume del seno eccessivo rispetto alla morfologia della paziente. Si tratta spesso di un problema genetico. Questo eccesso di volume può avere ripercussioni fisiche, psicologiche e funzionali: dolori al collo, alle spalle e alla schiena, disagio nella pratica sportiva.
L’operazione ha lo scopo di ridurre le dimensioni dei seni troppo voluminosi, correggere il cedimento dei seni e un’eventuale asimmetria, con o senza riduzione delle dimensioni dell’areola.
Può essere eseguita a partire dalla fine della crescita (17 anni) e per tutta la vita.
Le cicatrici lasciate dall’intervento variano a seconda della tecnica utilizzata: tecnica “verticale” (cicatrice intorno all’areola + cicatrice verticale fino al solco sottomammario) o tecnica a “T rovesciata” o ad àncora (anche con cicatrice orizzontale nel solco sottomammario). La lunghezza della cicatrice orizzontale è proporzionale all’entità dell’ipertrofia e della ptosi.
L’intervento dura tra 1 ora e 30 minuti e 2 ore e 30 minuti, viene eseguito in anestesia generale e in regime di day hospital. La paziente esce dalla sala operatoria con una medicazione modellante.
I punti vengono rimossi due settimane dopo, durante la visita di controllo.
È necessario indossare un reggiseno medico rinforzato per 3 settimane dopo l’intervento.
La mammografia e/o l’ecografia sono normalmente richieste per organizzare l’intervento.
Il post-operatorio è poco doloroso; si osservano spesso gonfiore, lividi e leggero fastidio nell’alzare le braccia. Normalmente le cicatrici evolvono bene.
Il risultato definitivo può essere valutato solo a partire da sei mesi dopo l’intervento. Nonostante la loro bassa frequenza, è importante conoscere le possibili complicanze: infezioni, ematomi, ritardi nella cicatrizzazione.
Una gravidanza successiva all’intervento è ovviamente possibile. L’allattamento al seno è nella maggior parte dei casi possibile, ma non è garantito in tutti i casi. La sensibilità del seno può subire variazioni.
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